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GMAT Focus: la nuova sezione Data Insights che quasi nessuno sa preparare

Un giovane professionista analizza grafici e dati su un laptop con appunti accanto
Data Insights, un terzo del punteggio

C’è una sezione del GMAT attuale che quasi tutti sottovalutano, e che vale esattamente quanto la matematica e il verbale: Data Insights. È nuova, è poco coperta dai materiali in circolazione, e proprio per questo è dove si nascondono i punti più facili da guadagnare e quelli più stupidi da perdere.

Cos’è Data Insights, in concreto

Nella versione attuale del GMAT, lanciata a fine 2023, le sezioni sono tre: Quantitative Reasoning, Verbal Reasoning e Data Insights. Data Insights ha 20 domande da risolvere in 45 minuti, ed è l’unica sezione in cui puoi usare una calcolatrice integrata.

Misura una cosa precisa: la capacità di leggere, combinare e interpretare dati presentati in tabelle, grafici e fonti multiple. È la data literacy, la competenza che le business school e i datori di lavoro chiedono più di ogni altra oggi.

La novità che cambia tutto: il peso

Ecco il punto che la maggior parte delle persone non ha ancora capito. Nel vecchio GMAT, l’Integrated Reasoning aveva un punteggio separato, su una scala a parte, e non entrava nel totale: praticamente tutti lo ignoravano. Oggi non è più così. Data Insights contribuisce in modo paritario al punteggio totale, da 205 a 805, esattamente come Quant e Verbal.

È un terzo del tuo voto. Trattarla come un extra, come si faceva una volta, significa regalare un terzo dell’esame.

Perché quasi nessuno la prepara bene

Tre ragioni. La prima: il materiale è vecchio. Gran parte dei libri e dei corsi in circolazione è tarata sul GMAT precedente, dove questa sezione contava poco. Chi studia su quei materiali la salta o la affronta di sfuggita.

La seconda: è ibrida. Data Insights non è né matematica pura né verbale puro: mescola entrambi, più il ragionamento sui dati. Chi è forte in Quant non è automaticamente forte qui, e questo spiazza.

La terza: raccoglie pezzi sparsi. La sezione include la Data Sufficiency, spostata qui dalla parte di matematica, insieme ai formati dell’ex Integrated Reasoning, come l’analisi di tabelle, l’interpretazione di grafici e il ragionamento su fonti multiple. Sono tipologie che richiedono una strategia specifica, non l’intuito del momento.

Come prepararla davvero

Trattala come una sezione principale, non come un riempitivo: vale un terzo del punteggio, quindi merita un terzo del tempo di studio. Allenati sui formati specifici, perché tabelle, grafici, fonti multiple e Data Sufficiency hanno ognuno le proprie trappole, e riconoscerle in anticipo è metà del lavoro. Usa la calcolatrice con criterio: è disponibile solo qui ed è utile, ma chi la usa per ogni passaggio perde tempo prezioso in una sezione dove i minuti sono pochi. E soprattutto, usa materiali aggiornati al GMAT attuale: se la tua preparazione si basa su risorse precedenti al 2024, su questa sezione stai studiando la cosa sbagliata.

Data Insights non è la sezione più difficile del GMAT. È la più trascurata. E in un esame dove tre sezioni pesano allo stesso modo, la sezione che gli altri ignorano è esattamente quella dove puoi fare la differenza. Chi la prepara sul serio parte avvantaggiato, non perché sia un genio dei dati, ma perché quasi nessun altro lo fa.

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