Imparare a vedersi con onestà. E affrontare la vita, invece di osservarla.
Un percorso 1:1 per ragazze e ragazzi che vogliono smettere di rimandare la propria vita: conoscersi davvero, prendersi responsabilità e costruire qualcosa di reale. Con qualcuno che li tratta da pari, non da problemi da sistemare.
Che tu sia una ragazza o un ragazzo in cerca di una direzione, o un genitore che osserva da fuori, parto da dove sei.
Se stai leggendo per te
La maggior parte dei ragazzi e delle ragazze ci scrive direttamente, di propria iniziativa. Questo non è un posto dove qualcuno ti giudica o ti "aggiusta", e non è terapia. È un posto dove qualcuno ti fa le domande difficili, e accetta che tu le faccia a lui.
Se stai leggendo come genitore
Spesso vedi poca costanza, ansia, chiusura, ore al telefono, un "non so cosa voglio fare." Sotto questi segnali, di solito, c'è qualcosa di più semplice: non ha ancora imparato a guardarsi con onestà e a prendersi responsabilità. Non c'è niente di rotto: manca solo un confronto vero. Il percorso resta suo: tu lo sostieni, non lo guidi.
Cosa ottieni
Alcuni arrivano con una ragione precisa: una scelta universitaria, un colloquio, un esame. Altri solo con la sensazione che qualcosa non torni. Vanno bene entrambe.
Costruire qualcosa di reale
Piccoli progetti concreti. È lì che la teoria diventa carattere, imparando facendo.
Vedersi con onestà
I propri limiti senza esserne schiacciati, e i punti di forza senza fingere.
Prendersi responsabilità
Decidere e reggere le conseguenze, con meno dramma e più lucidità.
Recuperare attenzione
Riprendersi tempo, presenza e volontà, anche dallo schermo.
Decisioni concrete
Università, colloqui, esami: quando c'è una scelta da fare, la affrontiamo con i fatti.
Anche lo schermo può diventare un nascondiglio
Non si tratta di demonizzare il telefono. La domanda è un'altra: quante di quelle ore servono a evitare i propri pensieri? Non conto i minuti di utilizzo. Lavoriamo su cosa stai evitando quando scrolli, e su come riprenderti l'attenzione per la vita vera.

Abhisek Kishor
Non racconto il mio percorso per impressionarti. Lo racconto perché spiega perché posso permettermi di farti domande difficili.
Faccio coaching da 15 anni e ho costruito LEAD da zero, qui a Siena. Mi sono dovuto reinventare più di una volta: cambi di paese, scelte difficili, ripartenze da zero. Per questo non tratto la crescita come uno slogan.
Lavoro con i giovani di fronte, non dall'alto. Faccio domande difficili e accetto che me ne facciano di altrettanto difficili. Con molti, col tempo, il rapporto diventa alla pari.
P.A.C.E.
Il framework che uso da anni. Non uno slogan: quattro principi che strutturano ogni percorso.
Capire cosa vuoi tu
Non cosa si aspettano da te. Senza questo, ogni sforzo si disperde.
Niente sparizioni
Ti prendi la responsabilità di ciò che dici di voler fare, con meno dramma.
Le piccole abitudini reggono
Quando l'entusiasmo cala. Anche recuperare tempo dallo schermo parte da qui.
Competenze e progetti reali
Impari facendo, non solo riflettendo.
Il percorso, passo per passo
Lavoriamo 1:1, quasi sempre online, e in presenza a Siena su richiesta. Ogni percorso parte da un obiettivo reale e produce un piano che senti tuo.
Call conoscitiva gratuita
Capiamo cosa stai affrontando e se c'è allineamento. Nessun impegno.
Sessione di orientamento
Definiamo gli obiettivi, mappiamo la situazione e costruiamo il piano a 90 giorni.
Sessioni regolari
Settimanali o bisettimanali. Metodo P.A.C.E., progressi verificati, aggiustamenti in corsa.
Chiusura e consolidamento
Rivediamo i risultati e stabiliamo come mantenere il progresso in autonomia.
Modalità e formati
Genitori e riservatezza
La maggior parte di chi inizia lo fa per scelta propria. Se sei minorenne, un genitore partecipa solo alla sessione iniziale per condividere il contesto. Da lì in poi il percorso è tuo: le sessioni restano riservate, e quello che emerge resta tra noi.
Chi ha fatto il percorso
Abhi mi ha insegnato cosa conta davvero nella vita, e cosa conta per me in particolare.
Abhi ha una capacità non comune di entrare in sintonia con persone di provenienze molto diverse.
Abhi va ben oltre per aiutarti a cambiare mentalità. Eppure non sembra nemmeno un lavoro!
Questo percorso non è per chi cerca solo conferme, o pensa di non avere niente da migliorare. È per chi è disposto a guardarsi davvero, anche quando è scomodo.
Risposte dirette
Da che età fate coaching?
Lavoriamo con ragazze e ragazzi dai 15 ai 24 anni, e la maggior parte ci contatta direttamente. Per chi è minorenne, un genitore viene coinvolto solo nella fase iniziale per allineare gli obiettivi: il percorso di lavoro resta riservato al ragazzo o alla ragazza.
Il coaching è adatto sia a ragazze che a ragazzi?
Sì, a entrambi. Circa il 60% di chi fa questo percorso sono ragazze, con ottimi risultati. Il metodo è lo stesso: viene calibrato sulla singola persona, non sul genere.
I genitori devono essere coinvolti?
Solo all'inizio, e solo per i minorenni. Un genitore partecipa alla sessione introduttiva per condividere il contesto. Le sessioni di lavoro sono riservate: molti ragazzi e ragazze preferiscono gestire il percorso in autonomia, e lo rispettiamo.
È online o in presenza a Siena?
Soprattutto online: circa il 90% dei percorsi si svolge da remoto, perché funziona ed è comodo. Le sessioni in presenza, presso la sede di Via delle Terme 4 a Siena, restano possibili su richiesta.
Qual è la differenza tra coaching e supporto psicologico?
Il coaching è orientato agli obiettivi e alle risorse presenti: lavora su dove vuoi andare, non sulle origini del passato. Non sostituisce il supporto psicologico o terapeutico. Se emergono elementi che richiedono un percorso clinico, lo diciamo chiaramente e, se utile, facilitiamo il collegamento con professionisti qualificati.
Quanto dura un percorso?
Dipende dagli obiettivi. Su un obiettivo specifico, tipicamente 2-3 mesi; i percorsi di sviluppo più strutturati 4-6 mesi. Lo stabiliamo insieme nella call gratuita.
Capiamo insieme se è il percorso giusto.
Nessun impegno, nessuna pressione.