Parli già bene. Ora fai in modo che la stanza ti ascolti.
Un percorso 1:1 per chi è già fluente e vuole presenza e impatto: sul palco, in riunione, davanti a una platea. Non lezioni di lingua. Si lavora su come arrivi, su come tieni una sala e, soprattutto, su cosa ti frena.
Le stesse identiche parole, dette in due modi diversi, non hanno lo stesso peso. La differenza non è nel testo.
Gli ingredienti dell'impatto.
La presenza non è un dono, è un insieme di cose che si costruiscono. Questo è il lato visibile, quello che si allena. Ed è metà del lavoro.
Presenza
Come occupi lo spazio, come stai prima ancora di parlare. L'autorevolezza che si sente prima delle parole.
Voce
Ritmo, pause, volume, enfasi. La voce che tiene l'attenzione invece di perderla nel monotono.
Struttura
Un discorso che regge dall'inizio alla fine, senza far calare la tensione a metà.
Racconto
Trasformare contenuti in storia, perché le persone ricordano le storie, non gli elenchi puntati.
Convinzione
Dire le cose come se ci credessi davvero. Chi ascolta sente subito la differenza tra recitare e crederci.
Leggere la sala
Capire chi hai davanti e adattare il messaggio in tempo reale, senza perdere il filo.
A volte il problema non è come parli. È perché.
Chi insegna public speaking si ferma alla tecnica: respira, fai una pausa, guarda il pubblico. Ma se ti irrigidisci quando qualcuno alza la voce, se davanti a un superiore perdi i tuoi mezzi, se il palco ti svuota la testa, il problema non è la tecnica. È più indietro. E va capito, prima di poterlo cambiare.
- ?Ti irrigidisci quando qualcuno alza la voce.
- ?Davanti a un superiore perdi sicurezza e non dici ciò che pensi.
- ?Il pubblico ti mette in difficoltà, e non sai bene perché.
- ?Fatichi a far arrivare la tua posizione alle persone giuste, nel momento giusto.
Andiamo un passo indietro, capiamo da dove arriva e ci lavoriamo piano. Così non prepari un singolo intervento: cambi il modo in cui comunichi, ovunque e per sempre.
Ogni parte della tua vita ti ha insegnato qualcosa su come comunichi: lo riportiamo a galla e lo mettiamo al servizio del momento che hai davanti. Non è terapia, ma un lavoro di consapevolezza sulla tua comunicazione; se emerge qualcosa che richiede un supporto specialistico, lo indirizziamo con trasparenza.
Una capacità che porti ovunque.
Non un intervento usa e getta: quello che cambi ti serve in ognuno di questi momenti, e in mille altri.
TEDx e keynote
Un intervento che deve lasciare il segno davanti a centinaia di persone.
Board e investitori
Pochi minuti per convincere chi decide, dove ogni esitazione si nota.
Conferenze
Parlare a una platea internazionale e tenerla con te fino alla fine.
Town hall
Allineare e ispirare il tuo team nei momenti che contano davvero.
Trattative
Far pesare la tua posizione senza alzare la voce, con presenza e chiarezza.
Conversazioni difficili
Dire ciò che va detto, alla persona giusta, senza perdere i tuoi mezzi.
Si parte da come comunichi davvero, adesso.
Niente teoria generica. Si lavora su di te, sul tuo materiale e sulle ragioni dietro i tuoi blocchi.
Diagnosi
Ti riprendiamo mentre parli e guardiamo cosa funziona, cosa no e dove qualcosa ti blocca. Spesso è la prima volta che ti vedi davvero.
Alla radice
Capiamo da dove arrivano le difficoltà: il rapporto con l'autorità, con il conflitto, con il giudizio. Si lavora lì, non solo sui sintomi.
Prova sul reale
Niente esercizi astratti. Lavoriamo sul tuo discorso, la tua presentazione, il tuo pitch, integrando voce, presenza e struttura.
Finché resta
Ripetiamo, registriamo, confrontiamo. Finché il nuovo modo di comunicare è tuo e regge da solo, in qualsiasi sala.
Il tuo ostacolo è l'inglese in sé, non la presenza?Allora il percorso giusto è un altro: pensato per chi deve rendere al meglio in una lingua che non è la sua.
Vai a Coaching di inglese professionale →Persone che dovevano arrivare. E sono arrivate.
Ruggero Bertotti
Preparato per il suo intervento TEDx (TEDxPordenone). Tra i suoi traguardi, finalista a un programma della Wharton e 1540 al SAT.
Abhi has been part of my journey since long before I became the professional I am today. He taught me that self-confidence is the most powerful asset in communication, and that it comes from preparation. That lesson pushed me to think bigger, to dream big, and to believe I could reach goals that once felt out of range. Looking at where I am today, I can honestly say his coaching was one of the turning points along the way.
Abhisek Kishor
Executive coach e fondatore di LEAD. Ha vissuto in più paesi e lavora ogni giorno con persone di culture diverse: ha imparato che non esiste un solo modo giusto di comunicare, e legge chi ha davanti per adattare il lavoro alla persona, non a un manuale. Da centinaia di percorsi con speaker, dirigenti e professionisti porta in ogni nuovo lavoro ciò che ha imparato dagli altri, un patrimonio di sfumature che un singolo corso non può dare. Oltre 200 dirigenti seguiti in 14 paesi. MBA alla IIM Ahmedabad.
Le domande che ci fanno più spesso.
È solo preparazione tecnica, o si va più in profondità?
Si va più in profondità, ed è il cuore del percorso. La tecnica, come voce, pause e presenza, è metà del lavoro. L'altra metà è capire perché comunichi come comunichi: il tuo rapporto con l'autorità, con il conflitto, con il giudizio. È lì che nascono i blocchi, ed è lì che il cambiamento diventa duraturo invece che un trucco per una sera.
Perché un coach e non un corso di public speaking?
Un corso insegna la stessa tecnica a tutti. Qui andiamo un passo indietro per capire perché proprio tu ti blocchi, perdi sicurezza o non arrivi, e da lì costruiamo. In più, anni di lavoro con persone di culture, settori e ruoli diversi permettono di portarti sfumature e soluzioni che un programma standard, uguale per tutti, non ha.
Il cambiamento dura nel tempo e vale in contesti diversi?
Sì, ed è esattamente il punto. Lavorando sulla radice e non solo sui sintomi, ciò che cambi ti accompagna ovunque: una riunione, un palco, una trattativa, una conversazione difficile. Non prepari un singolo intervento, cambi il modo in cui comunichi e te lo porti dietro per sempre.
Non è un corso di lingua?
No. È pensato per chi è già fluente e vuole presenza e impatto. Non lavoriamo sulla grammatica o sul vocabolario, ma su come arrivi e su cosa ti frena. Se invece la difficoltà è la lingua stessa, il percorso giusto è il coaching di inglese professionale.
Per chi è pensato questo percorso?
Per speaker, dirigenti, founder e professionisti che parlano già bene ma vogliono lasciare il segno: sul palco, in riunione, davanti a una platea o a un investitore. Funziona particolarmente bene quando hai un appuntamento importante in vista o quando senti che il tuo impatto non è all'altezza delle tue idee.
Aiuta con l'ansia da palco o con il blocco davanti a un superiore?
Sì, sono tra le cose su cui lavoriamo più spesso. Gran parte della presenza nasce dal sentirsi padroni della situazione: lavoriamo su preparazione, respiro e gestione dell'attenzione, ma anche sulle ragioni più profonde del blocco, perché la tensione diventi energia invece che muro.
Posso preparare un singolo intervento, o è un percorso continuo?
Entrambi. Possiamo preparare un singolo intervento ad alta posta, come un TEDx, una keynote o una presentazione al board, oppure lavorare nel tempo sulla tua presenza come leader. Anche quando prepariamo un solo evento, lo facciamo in modo che ciò che impari ti resti.
Lavoriamo sul mio materiale reale?
Sì, sempre. Niente esercizi astratti: lavoriamo sul tuo discorso, sulla tua presentazione, sul tuo pitch reale, così ciò che impari serve da subito e non resta sulla carta.
In che lingua si svolge?
In italiano o in inglese, a seconda di dove dovrai comunicare. La presenza si allena in entrambe, e se ti prepari per un palco internazionale lavoriamo direttamente nella lingua che userai.
Si svolge online o in presenza?
Come preferisci. Lavoriamo soprattutto online, oppure di persona nella nostra sede di Siena. Per la preparazione di un palco specifico valutiamo insieme cosa funziona meglio.
Come si inizia?
Da un colloquio conoscitivo, senza impegno, per capire cosa hai davanti e cosa vuoi ottenere. Da lì costruiamo il percorso giusto per te. Il modo più rapido per iniziare è scriverci su WhatsApp: rispondiamo in giornata.
La tua prossima sala ti aspetta.
Un colloquio conoscitivo non è un impegno. È una conversazione per capire cosa devi affrontare e se siamo le persone giuste per prepararti.