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TOEFL o IELTS: quale accettano davvero le università italiane e straniere

Uno studente con cuffie davanti a un laptop durante un test di inglese
TOEFL o IELTS, parti da cosa chiede la tua meta

TOEFL o IELTS? Per decenni la risposta dipendeva da dove volevi andare. Oggi c’è un fattore in più che quasi nessuno considera: il TOEFL è appena cambiato, parecchio, e quel cambiamento ha reso la domanda “quale accetta la mia università” più importante della domanda “quale è più facile”.

La vecchia regola: geografia

La distinzione storica è semplice. Il TOEFL è il test di matrice statunitense, accettato da oltre 13.000 istituzioni e fortissimo negli Stati Uniti. L’IELTS è di matrice britannica, dominante in Regno Unito, Australia, Canada ed Europa, e accettato da oltre 11.000 organizzazioni nel mondo.

Per le università italiane ed europee, l’IELTS è storicamente più radicato e richiesto, ma il TOEFL è quasi sempre accettato. Per gli Stati Uniti, il TOEFL gioca in casa. Questa parte non è cambiata.

Cosa è successo al TOEFL nel 2026

Dal 21 gennaio 2026 il TOEFL iBT ha subito una delle revisioni più grosse degli ultimi anni. È diventato più corto, sotto le due ore. Le sezioni Reading e Listening sono ora adattive, con la difficoltà che si regola in base alle tue risposte. È stata introdotta una nuova scala da 1 a 6, a mezzi punti e allineata al quadro europeo CEFR, accanto allo storico punteggio da 0 a 120 che resta per un periodo di transizione. E i contenuti includono ora situazioni accademiche e di vita reale, non più solo testi puramente accademici.

Sono cambiamenti pensati per rendere il test più rapido e moderno. Ma hanno un effetto collaterale che ti riguarda direttamente.

Il problema che nessuno ti dice: l’accettazione

Quando un esame cambia scala di punteggio, le università devono aggiornare i loro requisiti. E non lo fanno tutte alla stessa velocità. Alcuni atenei selettivi hanno temporaneamente sospeso l’accettazione del nuovo TOEFL, in attesa di valutare la nuova scala da 1 a 6 e di pubblicare i propri requisiti aggiornati.

Non è un giudizio sulla qualità del test: è la normale prudenza di fronte a un cambiamento recente. Ma per te significa una cosa concreta: in questo momento, un ottimo punteggio TOEFL potrebbe non essere ancora accettato dalla tua università di destinazione. L’IELTS, che non ha cambiato scala, non ha questo problema.

Come scegliere, oggi

Tre passi, in ordine.

Controlla il sito della tua università. Quale test accetta, quale punteggio chiede, e se accetta la nuova scala TOEFL. È un controllo da cinque minuti e in questo momento vale più di qualsiasi consiglio generale.

Se punti agli Stati Uniti, il TOEFL resta una scelta naturale, ma verifica comunque che accettino il nuovo formato.

Se punti a Europa, Regno Unito, Australia o Canada, o vuoi semplicemente evitare l’incertezza del cambio di scala, l’IELTS è oggi la scelta più stabile.

Al di là della geografia, conta anche come rendi. Il TOEFL ti fa parlare al microfono e ha un taglio accademico statunitense; l’IELTS ti fa parlare con un esaminatore in carne e ossa. Se uno dei due formati ti mette più a tuo agio, è un fattore legittimo nella scelta.

Non esiste il test migliore in assoluto tra TOEFL e IELTS. Esiste quello che la tua università accetta e su cui rendi meglio. E proprio adesso, con il TOEFL appena cambiato, quella verifica vale doppio: prima controlli cosa accettano, poi scegli. Mai il contrario.

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